Cos’è la Presenza Mentale? A scuola rispondiamo “presente” all’appello. Sentiamo parlare di presenza scenica, sentiamo che l’atmosfera della stanza cambia quando entra qualcuno con presenza e “nessuna preghiera è completa senza Presenza” recita un aforisma sufi. Ma cos’è questa Presenza?

È essere Qui et Ora.

Innanzitutto la Presenza ha che fare con il Vero Potere. Non quel potere dato dalla fama o dalla posizione nella società che spesso, purtroppo, è invece concentriamo nelle mani di persone inconsistenti.

La Presenza è spessore. Lo spessore ha a che fare non tanto con falsa moralità, ma con la forza interiore, l’etica e l’integrità.

La Presenza non è divisa. Non è qui e là. È qui, stop.

È stabilità. Una stabilità flessibile. La canna di bambù rigida è spazzata via dal vento forte, tanto quanto le emozioni possono spazzare via alcune menti.

La Presenza ha a che fare con la terra. È ben radicata nella terra con radici profonde, è connessa e ne rappresenta il potere.

Ha consistenza, si può sentire a distanza, quasi palpare nell’aria.

La Presenza ha a che fare con il cielo. È ben collegata alla realtà estesa, una realtà non ordinaria, e da questa generosamente ne diffonde il potere.

Ha a che fare con il momento, con il “potere di adesso”, non è né nel prima né nel dopo, nell’”ho fatto”, nel “è successo”, nel “farò”, nel “devo fare” o nell’”accadrà”. È solo ora.

Ha a che fare con il tutto, non ha condizionali né desideri.

La Presenza è pura attenzione, è curativa. Dissolve l’energia collegata alle emozioni delle persone che ti sono accanto, di quelli che ascolti. Dissolve il malessere, dona pace e serenità. Dona benessere e pienezza. Il nostro spirito anela di presenza, che lentamente ci nutre e ci cura.

La Presenza è uno stato dell’essere. Non è veloce, né lenta. Non ha un luogo o una condizione dove recarsi. Ma è uno stato in cui rimanere.

 

La Presenza si può sviluppare. Come si fa?

Quando smetti di spostarti, quando smetti di cercare, quando ti fermi e cominci a togliere il superfluo, la Presenza comincia a far filtrare la sua luce.

Quando tu non ci sei più. La Presenza brilla.

Per sviluppare la presenza si parte dal Qui et Ora.

Qual è quella parte di te che, per quanto tu cerchi, desideri, ricordi o programmi, rimane sempre qui e ora?

Il tuo corpo.

Questo corpo che per alcuni è una prigione di dolore, è anche un grande dono. Puoi pensare a ieri, ma il tuo corpo è qui, ora. Puoi pensare a domani, ma il tuo corpo è qui, ora. Puoi pensare, sentire, sognare perfino quasi palpare a occhi chiusi di essere su una spiaggia in riva al mare o sulla cima di un monte, ma il tuo corpo è qui, ora.

Per un attimo, presta attenzione: come sarebbe la tua vita senza un corpo? Se facessi l’esperienza di tutto ciò che pensi nel momento in cui lo pensi? Se quando ti preoccupi di qualche cosa, questa accadesse immediatamente e tu passassi attraverso quell’esperienza? Hai paura che ti capiti qualche cosa, che a tuo figlio succeda un incidente? Ecco che passi attraverso quell’esperienza. Immagini di essere ricco, tu immediatamente lo diventi e nel momento successivo, quanto senti la paura che ti portino via tutto, immediatamente succede… Senza Presenza mentale, senza controllo sulla mente, vivresti in un inferno.

Il tuo corpo è qui, ora. Entrare nel corpo significa collegarsi alla terra; significa dare alla mente un àncora solida su cui fermarsi; smetti di spostarti, smetti di cercare e ti fermi.

Non cercate di uscire dal corpo, né dalla realtà, prima di aver sviluppato Presenza. Vedi subito come sono inconsistenti le persone che quando meditano gesticolano, si grattano il naso o escono dal corpo prima di aver fatto un percorso corretto. È l’approccio di una newage superficiale, che invece di sviluppare le persone né distolgono la loro attenzione e diventano come “sfasate” dalla realtà.

L’approccio classico della tradizione zen e yoga per lo sviluppo della Presenza Mentale si base invece su:

“smettila di fare qualche semplicemente qualche cosa, siediti ora!”

La postura, ovvero il corpo, è fondamentale. Essere seduti in posizione corretta è già Zen. Senza mantenere la posizione corretta è molto difficile, quasi impossibile imparare a meditare veramente.

Anche il Training Autogeno ha avuto successo proprio perchè parte dal corpo. E potrebbe essere ancora più efficace se comprendesse la postura corretta.

Se ti siedi in posizione corretta sviluppi consapevolezza. Impari a gestire le emozioni, impari ad agire invece di reagire. Cominci a sentire e far parte della realtà che ti circonda. Il tuo vero potere aumenta, come aumentano la tua consistenza, la tua attenzione, la pazienza e la vitalità.

Frequentare un corso di meditazione per La Presenza Mentale è particolarmente indicato per chi vuole liberarsi dalle abitudini negative e migliorare il proprio carattere, la propria autostima. Per chi vuole smettere di boicottarsi senza nemmeno sapere il perché.

La Presenza mentale ti rende più centrato.

È particolarmente adatto a chi vive momenti di stress, a chi deve ritrovare stabilità.

È raccomandato a chi deve gestire, dissolvere le emozioni di altri come per gli psicologi, i terapeuti in genere, ecc…

È raccomandato a chiunque voglia entrare in contatto con Sè stesso.

Vuoi sapere una cosa buffa?In inglese Presenza Mentale si traduce con Mindfulness, che letteralmente significa pienezza mentale, pieno di mente, ma la Presenza Mentale è vuota!

 

 

    2 replies to "La Presenza Mentale"

    • Meditare e Cucinare

      […] Mindfulness in inglese significa letteralmente “pienezza” di mente. In realtà il concetto sarebbe espresso meglio con “assenza” di mente (naturalmente dipende da cosa intendiamo con mente). Mindfulness è dunque meglio tradotto con Presenza Mentale. È attenzione completa, consapevolezza, conoscenza, accettazione equilibrata dell’esperienza presente. È essere qui e ora senza aggiungere, aggrapparsi all’esperienza o rigettarla. Semplicemente: sei qui. […]

    • corsi meditazione verona

      […] Il corso è aperto a tutti, particolarmente adatto a chi vive momenti di stress, a che deve gestire le proprie emozioni o quelle di altri. Psicologi, terapeuti, ecc… Approfondisci…… […]

Di la tua! I tuoi pensieri sono importanti: