I Maestri si sono sforzati ad insegnarci a vivere nel presente. La coscienza ed il sapere ci insegnano a vivere l’istante. Quando questo avviene, i pensieri del passato e del futuro svaniscono e ritroviamo la pace.

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Nel prestare trattamenti di Reiki, ci si collega con l’energia dell’amore universale Rei (spirituale) Ki (energia), e si possono utilizzare doti e capacità di veggenza per essere coscienti e consapevoli del mondo sottile e di quello che avviene per poter rendere le persone più consapevoli e favorirne la crescita ed il benessere. Allora si canalizza energia senza interferire con il proprio ego o pensiero e si permette all’energia di manifestarsi come meglio crede per ristabilire equilibrio nelle persone.
Uno Sciamano di luce, con consapevolezza sente quali siano i blocchi mentali ed emotivi nelle persone, siano essi a livello cosciente o non, e quali aspetti richiedano attenzione. Ascolta e trasmette eventuali messaggi dei Maestri di luce, osserva vite passate, recupera l’energia (parti dell’anima) che si trovi bloccata in inferni, osservano i colori che intervengono nei trattamenti, ecc, ecc….

Questo metodo di lavoro che chiamiamo shareiki è molto efficace, porta maggior consapevolezza nelle persone trattate ed è certamente più esteso e complesso di un trattamento di reiki tradizionale.

Il Reiki

Il Reiki non è una religione ma un percorso spirituale. Per fare un percorso di Reiki veridico è necessaria una seria presa di coscienza. Di Reiki si parla molto ma i più lo conoscono in realtà abbastanza poco. Come in tutti i campi è necessario fare un percorso serio e profondo di crescita personale che implica anche un modo di essere, di pensare e di agire nella vita quotidiana.

Mikao Usui (Giappone 1865-1926) ha riscoperto, utilizzato e diffuso secondo la tradizione il Rei Ki, un metodo antico di interagire con l’energia universale Ki (o Qi, Prana, …) per favorire il benessere integrale delle persone, rispettando le singole necessità.

Rei (spirituale) Ki (energia), è un trattamento di canalizzazione energetica. Il canale, ovvero il maestro che da il trattamento di Rei Ki, deve essere in grado di mettere da parte il proprio ego, i propri desideri, ecc… ed agire come strumento dell’energia divina senza interferire. Richiede quindi grandi capacità di gestione della propria mente, umiltà e desiderio sincero di fare del bene. Il canale deve entrare nello stato di presenza mentale e lasciar fluire l’energia, solo appoggiandosi sull’amore, compassione e sulla devozione, semplicemente osservando senza voler controllare quello che sta avvenendo.

Di Mikao Usui si tramandano anche i suoi 5 precetti.  Comportamenti che hanno profonde radici nella cultura zen-buddista e che, se letti in questa chiave, danno un quadro chiaro del percorso spirituale ma anche morale del Reiki e che qui possiamo riassumere:

Solo per oggi

  • non ti arrabbiare
  • non ti preoccupare
  • rendi grazie
  • lavora onestamente
  • sii gentile con tutti

Approfondiamoli leggermente nel giusto contesto per meglio capire:

Solo per oggi (da riaffermare tutti i giorni verbalmente e con il cuore, mattina e sera. Prega con la bocca e con il cuore, con tutto te stesso. Dimentica il passato ed il futuro e fai i piccoli passi che ti senti in grado di fare):

  • non ti arrabbiare      (abbandona la rabbia e le emozioni negative),
  • non ti preoccupare   (abbandona la preoccupazione, ansietà, abbandona il passato ed il futuro),
  • rendi grazie               (sviluppa umiltà e gratitudine),
  • lavora onestamente (lavora diligentemente e sii onesto),
  • sii gentile con tutti    (sii gentile, compassionevole, caritatevole)…Approfondisci…

Il Reiki è dunque un percorso amorevole, dignitoso e pieno di luce. Per ritornare ad essere la luce che noi siamo dobbiamo liberarci degli strati che opacano la nostra Vera Natura e dei nostri comportamenti negativi. Quando il Reiki agisce ristabilisce la pace e l’equilibrio. Ritrovando l’armonia psico-emotiva anche il corpo ne ha beneficio. Inoltre utilizzando l´energia Reiki aumentiamo la nostra creatività e la nostra vita si arricchisce. Diventiamo consapevoli della realtà estesa e profonda.

Sciamanesimo

Uno sciamano è prima di tutto una persona in grado di passare da questa realtà a quella “non ordinaria”, ovvero una realtà più estesa che ci circonda e di cui pochi sono consapevoli.

In realtà noi tutti abbiamo continue interazioni con questa realtà non ordinaria ed anche in modo molto complesso, nonostante trascenda i nostri 5 sensi. Fin dall’infanzia però ci è stato insegnato a ignorarla ed a etichettare questi momenti come irreali, sogni piuttosto che auto inganni. Impariamo a chiuderci nella realtà sensibile ed a considerarla l’unica “reale”, nonostante molti di noi conservino un senso di fede e spiritualità che non possono però più veder crescere ma solo demandare.

Quindi lo sciamano è un veggente, in grado di mantenere consapevolezza ed operare consapevolmente in stati dove gli altri si perdono nel sonno e/o nei sogni.

Lo sciamanesimo si perde nella notte dei tempi. Come disse bene l’antropologo Michael Harner, popoli che vivono in una natura piena di pericoli e che ricercano l’essenziale in tutto, che rifuggono il superfluo ed il non è necessario alla loro sopravvivenza, non avrebbero mantenuto e sviluppato per migliaia di anni le pratiche sciamaniche se fossero state prive di valore. Anche se oggi non abbiamo macchine in grado di misurare questa realtà, ne i nostri 5 sensi siano in grado di percepirla, non vuol dire che essa non esiste.

Purtroppo gli anni dell’inquisizione hanno quasi distrutto e bruciato del tutto questa conoscenza nella cultura europea ed anglosassone, che nonostante tutto si è tramandata qui oralmente e con molta discrezione, insieme a pratiche magiche ed altro.

Lo sciamanesimo si è invece mantenuto, è cresciuto ed in alcuni casi si è adattato al nuovo mondo in altre aree come nelle Americhe, in Africa, in Asia  soprattutto in Giappone, Australia ecc… grazie a quelle culture “arretrate ed inferiori”.

Si racconta che alcuni sciamani facciano uso di sostanze ricavate da piante per entrare nelle realtà non ordinarie. In realtà sappiamo che vi sono tecniche di respirazione, come quelle usate nella psicologia transpersonale, piuttosto che il sviluppare vere capacità di veggenza che rendono queste sostanze del tutto superflue, innecessarie o addirittura dannose, relegandole solo a qualche principiante od a situazioni specifiche. Noi raccomandiamo di non farne uso.

Chi volesse riscoprire in se stesso queste capacità oggi, come ieri, deve allontanarsi dai riflettori e con molta umiltà, tempo e pazienza, deve trovare un maestro che lo guidi. Prima però si liberi della propria arroganza e dei desideri di potere, controllo e denaro, per evitare che il maestro che incontra non sia poi così puro. A differenza del Reiki che ha dei precetti ben definiti, gli sciamani possono coinvolgersi con energie di luce ma anche con l’ombra. Come sempre, è una scelta che tutti dobbiamo operare. Noi vi invitiamo a scegliere la luce.
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vedi anche il link: www.shareiki.com

per appuntamenti telefonate a elena: 380 630 629 1


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Nota Bene:

Le pratiche non sostituiscono la medicina tradizionale o le ordinarie terapie mediche, né sono contrapposte ad esse. Sono tecniche naturali, prive di pericoli, che supportano l’individuo, disintossicano, integrano e riequilibrano le energie vitali.