Come e perché funzionano i trattamenti energetici? Da un punto di  vista olistico le malattie  sono collegate a squilibri ed all’energia stagnante che provoca blocchi nei canali energetici (meridiani) e nei centri di energia (chakra). Il principio qui invocato sottintende che ad ogni fisicità, ad ogni materialità, corrisponde una parte mentale, emotiva e spirituale in una stretta interconnessione. Gli antichi alchimisti esprimevano questo concetto dicendo: “ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso”. Le varie parti di cui siamo composti si influenzano a vicenda creando dei circoli viziosi negativi piuttosto che virtuosi. Vizio o virtù dipende da noi, ci siamo assunti la responsabilità di ciò che pensiamo, sentiamo, diciamo e facciamo?

Se modifichiamo il nostro modo di pensare o di sentire questo si rifletterà anche a livello fisico. Vi è una corrente di pensiero pseudo scientifica riduzionista che tenta di ricondurre qualsiasi espressione della nostra vita a cause fisiche. Facciamo un esempio. L’aver scoperto l’esistenza di determinati ormoni, che sono prodotti durante un emozione, ha portato alcuni a dire che l’emozione in realtà è dovuta agli ormoni. In realtà, se è possibile introdurre degli ormoni in un corpo di una persona e questa proverà sensazioni fisiche che la indurranno a sentire in un certo modo e quindi a provare, se il contesto è adeguato, quell’emozione, così funziona anche il viceversa: l’emozione causata da un contesto esterno, fa produrre un tipo di ormone ed il corpo reagisce con determinate sensazioni. È una interconnessione profonda tra emozione e materialità e l’ormone diventa un mezzo per “trasferire informazione”. A qualunque sensazione fisica deve corrispondere una materialità e viceversa. Sentire amore nel nostro cuore trasforma la nostra biochimica corporea, così come l’assunzione di certe sostanze possono indurre, se il contesto esterno lo sostiene, determinate sensazioni.

Tutto ciò è ovvio se pensiamo all’uso estensivo che alcune persone fanno di psicofarmaci piuttosto che droghe o alcool: Non essendo in grado di gestire la propria mente, le proprie emozioni, i propri pensieri, ricorrono a sostanze che deprimono il loro sentire e li trasformano più o meno in ebeti. Ben venga il farmaco quando la malattia è profonda, ingestibile piuttosto che pericolosa. Per gli altri sarebbe più appropriata una educazione all’igiene mentale. Al controllo del pensiero ed alla gestione delle emozioni.

A meno di essere spiritualmente evoluti piuttosto che grandi meditatori, spesso da soli non ce la facciamo. L’emozione che ha creato il malessere è troppo forte, la radice della malattia troppo profonda, la sofferenza si è protratta per troppo tempo,… Non possiamo che chiedere allora aiuto agli altri. Al medico per esempio per la gamba rotta, nonostante quella gamba fosse già rotta nella nostra mente ancor prima che nel fisico, quando la gamba si è rotta nel fisico dobbiamo ricorrere al medico. Allo psicologo per aiutarci a superare quel trauma, ecc… ecc… al tempo stesso dovremmo imparare a meditare. Ma a volte l’ostacolo da superare è ancora troppo grande o non siamo ancora pronti per farlo.

Allora i trattamenti energetici ci permettono un progresso tale da risolvere situazioni interiori che da soli richiederebbero molto tempo se non una vita intera. I trattamenti energetici lavorano su quella parte sottile, interconnessa al fisico. Quindi agiscono sulla materialità in modo indiretto. Aiutano a rimuovere i blocchi nei canali energetici e nei centri di energia, dissolvere traumi, emozioni e memorie antiche. Poi regolarizzano ed armonizzano il funzionamento della mente, degli organi e dei chakra in modo che l’energia universale possa fluire ancora dolcemente. In tal modo i trattamenti energetici favoriscono il benessere spirituale, mentale, emotivo e fisico della persona nella sua totalità. Sfruttando un circolo virtuoso tra i vari aspetti di noi stessi.

A meno del miracolo, che può avvenire se il canale di colui che da il trattamento è sufficientemente aperto e se c’è fede da parte di chi lo riceve (Gesù ci ha mostrato questi 2 principi in modo esemplare), le trasformazioni che avvengono possono essere sottili anche se profonde. Come diceva Gandhi: “i mulini di Dio operano lentamente”. Si, lentamente ma inesorabilmente si agisce a trasformare il nostro spirito e la nostra mente finché quello schema di “gamba rotta” non ritorni più . A poco a poco ci trasformiamo. Le burrasche si chetano, la nebbia si dissolve, il benessere si fa strada.

Normalmente i traumi che abbiamo vissuto, le emozioni che proviamo, i pensieri negativi che creiamo e i comportamenti malsani, che abbiamo preso come abitudini, alterano il nostro essere e come interagiamo con gli altri e con il mondo. In questo modo ci creiamo una realtà sempre più difficile se non nociva intorno a noi in una spirale che può diventare negativa. I Trattamenti Energetici ci aiutano a dissolvere la nostra ombra ed a fluire con la luce, così da far invertire la rotta. Liberi quindi dagli strati che ci opacano, ritroviamo la nostra vitalità, la concentrazione, la creatività e la serenità. Un senso di pace comincia a pervaderci e ritroviamo equilibrio e forza interiore.

Questo è ciò che facciamo ed insegniamo a 369Luce: lavorare con l’energia per creare giorno per giorno una realtà migliore per noi e chi ci circonda.

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    1 Response to "Trattamenti Energetici"

    • dolore e distacco

      […] É ovvio che rimanere impantanati nelle emozioni negative che un cambiamento doloroso ci porta non sia né salutare né consigliabile. Ma come reazione ci rifugiamo nella negazione del dolore piuttosto che nella sua accettazione. Neghiamo la morte e la perdita e non concediamo al tempo interiore di fare il suo corso. Questo in realtà ci fa rimanere attaccati, come legati da una corta a quel periodo, a quell’evento che tanto vorremmo aver cancellato da noi stessi. Ma invece rimane dentro e ci logora lentamente e sottilmente. Ed ecco che la nostra mente perde la quiete e continua a saltare qui e là per cercare continuamente qualche cosa,  la distrazione, tutto pur di non guardare dentro. E quando le cose sotterrate sono importanti, arriviamo ad aver bisogno di psicologi, di psichiatri che ci scavino dentro e di trattamenti energetici che dissolvino il contenuto di dolore. […]

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