Un simbolo è un oggetto che rappresenta o suggerisce una idea, immagine, un’emozione, un’azione, ….  ed è  principalmente utilizzato per comunicare.  Una rosa rossa simboleggia l’amore e la compassione o la rosa stessa, un fiore o i fiori, il regno vegetale,… tutte queste cose insieme.

In greco symbolon  è un “mettere/ lanciare le cose insieme“. Quindi il simbolo contiene un tutto e lo proietta fuori. Il simbolo raccoglie, contiene un tutto e lo rende “disponibile”.

Se vogliamo il tuo nome è un simbolo che ti rappresenta. Quando ti chiamano possono riferirsi ad un tuo aspetto piuttosto che al tutto. Il tuo nome sei un po’ tu. Al tempo stesso il simbolo sfugge a una sua precisa comprensione proprio come ciò che rappresenta.  Se qualcuno sapesse solamente il tuo nome non saprebbe tutto di te.

I simboli sono dunque forme complesse e il loro significato, o meglio la loro interpretazione, possono evolvere come evolve l’individuo o la cultura. Pensiamo ad esempio al simbolo della croce, simbolo di scelta e crocevia, simbolo di equilibrio nelle 4 direzioni, simbolo dell’incontro, del regalo, simbolo di strumento di tortura, simbolo di salvezza, … è importante quindi evolvere con il simboli ma anche capirne l’origine.

Un gruppo di simboli, come possono essere degli ideogrammi, formano un “circolo”, un “club”, dove la ricchezza e la molteplicità delle forme offrono delle chiavi di lettura. E le cose diventano quindi un po’ più facili per chi li comprende.

Naturalmente i simboli sono strumenti molto potenti. Si muovono masse dietro a un simbolo, si attraggono energie e si aprono le porte alla comprensione del mondo e di se stessi. Per questo usare un simbolo senza capirlo può essere più dannoso che utile.

Ma i simboli, nella loro complessità, sfuggono alla comprensione razionale. Possiamo capire un particolare significato di un simbolo come una freccia può indicare la direzione in cui andare. Ma, comprensione del tutto messo insieme, può avvenire solo tramite l’esperienza diretta.

L’esperienza diretta avviene quando Tu entri in contatto con l’essenza, la Verità, …. e quindi, come da definizione, non ti è possibile parlarne se non separando alcuni aspetti e parlando di uno degli aspetti dell’esperienza.  Posso parlare della rosa rossa come amore, compassione, bellezza e spine, come fiore …. ma sulla rosa stessa non riesco a dire nulla.

Ma è l’esperienza diretta che trasforma nel profondo, molto più della conoscenza o dello studio.

Naturalmente l’esperienza diretta nasce nella meditazione.

Ed è per questo che la meditazione sui simboli è molto bella e illuminante. In tutte le culture e religioni si usa.

Come meditare sui simboli

ecco un semplice esercizio:

 

Prendi un simbolo, osservalo, imparalo, immaginalo, disegnalo,

leggi i suoi significati, lascia che altri sgorghino da te, scrivili.

Poi, lascia andare tutto e

semplicemente osserva in meditazione con consapevolezza con tutta l’intensità di cui sei capace,

cosa succede?

 

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